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Mille Miglia

Il contesto mondiale

Nel cosiddetto "biennio rosso" la violenta vertenza sindacale tra operai e padronato del settore metallurgico (del quale il padre di Franco Mazzotti - maggior azionista, tra l'altro, dell'Isotta Fraschini - era uno degli esponenti più in vista) si trasforma in una drammatica prova di forza, con una serrata padronale alla quale gli operai rispondono con l'occupazione delle fabbriche.

Le tensioni non sono prerogativa del nostro Paese: mentre in quello che era l'impero degli Zar di tutte le Russie, terminato dalla rivoluzione del 1917, imperversano le "purghe staliniane", il mondo intero è in fermento.

Nel 1920, in Germania, sorge il partito nazionalsocialista di Adolf Hitler: in India il movimento d'indipendenza è condotto dal mahatma Gandhi secondo il principio della nonviolenza.

Dopo anni di guerra fratricida, il governo della Corona inglese concede ai secessionisti irlandesi, nel 1921, di costituire lo Stato Libero d'Irlanda, con eccezione del territorio dell'Ulster.

L'anno successivo, in Italia, le camicie nere fasciste marciano su Roma, il Consiglio dei Ministri si dimette e il Re Vittorio Emanuele III affida a Benito Mussolini l'incarico di formare il nuovo governo del Paese.

Il mondo intero sembra essere sconcertato; negli Stati Uniti d'America, che attuano una politica estera improntata a quello che viene definito "l'isolazionismo", è introdotto il "proibizionismo", una legge che vieta, tra l'altro, la produzione e il consumo d'alcolici. Gli U.S.A. realizzano circa i quattro quinti della produzione automobilistica mondiale.