1000 Miglia Srl utilizza i cookies per migliorare l’esperienza di chi naviga questo sito. Se prosegui la navigazione acconsenti a questo trattamento. Per ulteriori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra “cookie policy”.

Mille Miglia

Il 1938

Nel 1938, la fisionomia della corsa mutò in maniera sostanziale: da gara di durata quale poteva considerarsi all'inizio, la Mille Miglia si era ormai trasformata in una competizione di velocità pura. Il tempo necessario per portare a termine la gara si era pressoché dimezzato e il percorso doveva adeguarsi a questa esigenza di rinnovamento. La prima novità si presentava a Firenze dove, invece che dirigersi verso Siena e Viterbo, si puntava verso Pisa e Livorno per imboccare l'Aurelia costeggiando il Tirreno. La seconda variante veniva incontrata a Foligno dove, anziché procedere verso Macerata e Porto Recanati, si tagliava a Nord, attraverso la Gola del Furlo, per sbucare a Fano. Quest'edizione venne funestata da un grave incidente, a Bologna, che provocò la morte di dieci persone, tra le quali sette bambini. Il Governo decretò la sospensione delle gare automobilistiche "metropolitane": in pratica, ciò sentenziò la fine delle corse su strada se si considera che le principali vie di comunicazione, all'epoca, attraversavano i centri abitati.

Tra i quattro ideatori della Mille Miglia si accese un dibattito sul futuro della loro corsa: teoricamente il divieto non riguardava il territorio dell'Impero, quindi si sarebbe potuto organizzare la gara in Africa, nelle "colonie", dove già venivano disputati il Gran Premio di Tripoli e la Tripoli-Tobruk. L'idea però non piacque a tutti e non se ne fece nulla.