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Mille Miglia

Il 1949 ed il 1950

Il 1949 ed il 1950

L'anno dopo, il percorso rimase invariato per essere completamente modificato nel 1949. Il senso di marcia tornò ad essere antiorario con profonde innovazioni del tragitto.
La prima era costituita dalla rinuncia all'intero tratto appenninico tra Modena, Bologna e Firenze, a favore del Passo della Cisa, dal quale si scendeva verso Massa e Viareggio per prendere la Via Aurelia verso Roma, passando per Civitavecchia.

La seconda novità di rilievo consisteva in un attraversamento più a Sud degli Appennini, con l'inserimento di L'Aquila e Pescara. Quindi i velocissimi rettilinei della litoranea adriatica, fino a Ravenna, e il consueto tratto da Ferrara, attraverso il Veneto, fino a Brescia. Queste modifiche non soddisfarono appieno e quindi, nel 1950, Castagneto ripropose definitivamente il senso di marcia orario.
Il percorso rimase invariato nel Veneto, sull'Adriatico sino a Pescara e nel tratto che giungeva a Roma, percorrendo al contrario il tragitto dell'anno precedente fino a Pisa dove, tramite l'autostrada, si puntava su Firenze per riprendere i passi della Futa e della Raticosa che erano stati esclusi, per l'unica volta, nell'anno precedente. Da Bologna, la strada per Brescia era la solita, ormai ben conosciuta.