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Mille Miglia

Il 1951 ed il 1952

Il 1951 ed il 1952

Nel 1951, la Mille Miglia subì l'ultimo cambiamento di rilievo, assestandosi poi su un percorso molto classico che in seguito fu solo ritoccato. Da Brescia a Roma, il percorso rimase identico al precedente, tranne che per l'inserimento di Forlì. Come nelle prime Mille Miglia, fu recuperata la Via Cassia, certo meno veloce dell'Aurelia (quindi penalizzante per la caccia alla media oraria record), ma tecnicamente più valida. Dall'Urbe, come detto lungo la Via Cassia, il tracciato saliva a Nord per Viterbo, Radicofani, San Quirico, Siena, fino a Firenze, da dove il ritorno a Brescia rimase invariato.

Il 1952 non vide nessuna novità, mentre nel 1953 il percorso fu ridotto di cinquanta chilometri eliminando il pericoloso tratto di Terni, puntando su Roma direttamente da Rieti. Il "campo di gara" di 1.512 km, risultò perfetto, diviso com'era, idealmente, in tre tronconi: il primo velocissimo con l'attraversamento della Pianura Padana e la litoranea adriatica, il secondo tortuoso, impegnativo con un susseguirsi di ogni tipo di difficoltà ed infine il terzo, molto rapido con alcuni tratti di "misto veloce".