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Mille Miglia

La Mille Miglia in Italia e a Brescia

Intorno alla Mille Miglia crescono iniziative collaterali per celebrare la manifestazione che ha reso famosa Brescia in tutto il mondo e che rappresenta in assoluto, ieri come oggi, la maggior occasione di afflusso turistico.

Spettacoli, folklore, musica, giochi per i bambini, mostre, rendono per una settimana Brescia la capitale mondiale della storia dell'automobile.

La sera prima della partenza, in un clima di amicizia internazionale, Piazza del Duomo fa da cornice ad alcuni concerti che gli organizzatori offrono a bresciani ed ospiti. Sul palcoscenico si esibiscono ogni anno artisti diversi quali Nomadi, Nek, Pooh e Lucio Dalla.

Per celebrare una storia straordinaria, che affascina le nuove generazioni che non l'hanno vissuta ed entusiasma chi ha potuto viverla, dal 1993 il Comitato Organizzatore ha voluto una mostra, Frammenti di storia della Mille Miglia, che offre al pubblico la possibilità di vedere, oltre a cimeli, trofei e curiosità varie, alcuni dei documenti più interessanti dell'Archivio Storico della Mille Miglia.

Nasce l'idea di dare vita ad un Museo permanente, che custodisca la fantastica storia della "corsa più bella del mondo", affiancando lo straordinario "Museo Viaggiante".

All'idea fa seguito l'azione:i lavori per l'apertura del Museo della Mille Miglia prenderanno il via nell'anno 2000.

Anche la corsa cresce, così come le domande di partecipazione, che superano le ottocento unità; le vetture accettate sono oltre trecentosettanta.

Di pari passo è costretta a crescere la struttura organizzativa.

Portare un migliaio di automobili (370 vetture storiche, altrettanti seguiti, mezzi degli operatori dei media, veicoli di servizio, ecc.) attraverso il traffico di diciannove provincie, richiede un lavoro preparatorio e burocratico inimmaginabile.

Gli anni Novanta proseguono con la consacrazione della corsa bresciana.

L'ultimo diaframma, rappresentato dalle resistenze romane cede nel 1997.

La grande novità, da alcuni anni ipotizzata e sperata, concretatasi per l'occasione del settantenario, è il passaggio nella Città del Vaticano, che vede le auto della Freccia Rossa sfilare sotto il colonnato del Bernini, in Piazza S. Pietro.

Il 1998 lascia un segno nella storia della Mille Miglia: di grande spessore umano, più che sportivo, è il transito della carovana nelle zone dell'Italia centrale colpite e devastate dal terremoto del 1997.

Il passaggio davanti a quell'inestimabile patrimonio d'arte, architettura e, soprattutto della fede, che è la Basilica di S. Francesco ad Assisi, diventa un momento solenne.

Padre Nicola, del Sacro Convento della Basilica di San Francesco, ricorda che la "conoscenza tra i popoli" che si verifica alla Mille Miglia - dove giungono concorrenti da tutti i continenti - è fonte di "gioia e pace internazionale".

La Freccia Rossa contribuisce, attraverso il richiamo che esercita in tutto il mondo, a favorire quell'attrazione e quella partecipazione turistica delle quali queste zone in ricostruzione necessitano in maniera vitale.

Il secolo finisce e la Mille Miglia affronta il nuovo millennio, con un nuovo spirito. Non per niente, fin dalla nascita, la Freccia Rossa è sempre stata uno dei baluardi dell'innovazione tecnologica.